L’EVENTO
La 52° edizione della tradizionale Freccia dei Vini è in programma per sabato 24 agosto. Per la prima volta si parte da Voghera e si arriva a Golferenzo, con una corsa in linea di 124 km completamente immersa nell’Oltrepò Pavese.
In breve
- Categoria: UCI 1.12 (Élite & Under 23).
- Dislivello complessivo: ~1.000 m (più contenuto rispetto alle edizioni precedenti).
- Prima parte: interamente pianeggiante per “scaldare il motore”.
- Salite chiave: Canneto e Montù Beccaria (pedalabili ma selettive).
Contesto & Premi speciali
L’arrivo è nel suggestivo borgo medievale di Golferenzo, reduce dal successo del Campionato Italiano Gravel. In palio anche il 3° Gran Premio Losito Guarini e il 1° Gran Premio Borgo dei Gatti. Oltre 25 squadre già iscritte (diverse straniere) e adesioni in crescita.
Il percorso di 124 km
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Chiavi tattiche del tracciato
- Voghera → Broni: pianura veloce, ideale per fughe iniziali controllate.
- Canneto e Montù Beccaria: salite “pedalabili” ma decisive per la selezione.
- Finale a Golferenzo: terreno mosso, gestione sforzi e posizionamento saranno cruciali.
La presentazione del 31 luglio 2024
Nella Sala Consiliare del Comune di Voghera (PV) è andata in scena la conferenza stampa di presentazione della 52.a Freccia dei Vini, corsa ciclistica per Élite e Under 23 che animerà la giornata di sabato 24 agosto in 124 km da Voghera a Golferenzo.
Interventi istituzionali
È la ‘padrona di casa’ Paola Garlaschelli a iniziare la carrellata di interventi: «il nostro comune viene così collegato a uno dei Borghi più belli d’Italia che è Golferenzo e ci impegneremo senz’altro al massimo per assicurare che la partenza da Voghera sia bella come questa manifestazione merita».
L’assessora regionale al Welfare Elena Lucchini: «stiamo lavorando nell’ottica di rilanciare il nostro territorio tramite lo sport, un elemento cruciale che ci permette di coinvolgere anche le famiglie, di crescere e fare squadra».
Il consigliere regionale Claudio Mangiarotti ha sottolineato come la corsa unisca l’aspetto sportivo alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio, citando il vino come eccellenza locale.
«Il territorio è il fil rouge della Freccia dei Vini», ha ricordato anche Riccardo Magrini, voce del ciclismo internazionale su Eurosport, presente alla conferenza.
Il tracciato e la visione organizzativa
Ha preso la parola Emanuele Bombini, responsabile del comitato organizzatore: «abbiamo riflettuto a lungo sulla sicurezza della nostra corsa, studiando un percorso che potesse toccare nella sua interezza il territorio dell’Oltrepò Pavese. La ‘Freccia’ transiterà più distante dalle strade principali e avrà modo di toccare tanti paesi oltrepadani. E poi il nostro grande obiettivo sarà quello di portare la Freccia dei Vini all’interno del calendario professionistico».
L’ex-pro Evgenij Berzin, bronese d’adozione, si è complimentato per la tracciatura: «questo tracciato è molto interessante, il dislivello è meno rispetto alle passate edizioni, ma il 24 agosto ci sarà un bel caldo e solo i migliori avranno la meglio».
Focus federale e territorio
Dalla Federazione Ciclistica Italiana è intervenuto Stefano Pedrinazzi, Presidente CR FCI Lombardia: «come comitato regionale non possiamo fare altro che dire grazie all’organizzazione di questa corsa. La ‘Freccia’ è una splendida occasione per gli atleti che sognano il professionismo».
A fare eco, Gianbattista Deantoni (Presidente CP FCI Pavia): «come comitato provinciale pavese ci siamo impegnati per mantenere viva la tradizione della Freccia dei Vini e non posso che fare un ringraziamento a Emanuele Bombini».
Giuseppe Giovanetti (Assessore allo Sport, Voghera): «Non nascondo la felicità nel vedere che la partenza della ‘6.a classica d’Italia’ è proprio qui da Voghera e che l’arrivo è a Golferenzo. Sarà un bel viaggio».
Andrea Frustagli (Consigliere provinciale): «il ciclismo è l’unico sport che fa promozione del territorio e la Freccia dei Vini è un esempio virtuoso».
Salute, ospiti e collegamenti
In chiusura, il dott. Mario Sturla (Medicina dello Sport): «la salute di atleti e addetti ai lavori è sempre prioritaria. Sarà un piacere affiancare l’organizzazione».
Collegati anche Claudio Chiappucci e Gianni Bugno, che hanno elogiato l’organizzazione e il valore della Freccia per il ciclismo italiano.


